pr20it è il primo centro di competenza italiano sulla comunicazione attraverso i social media, che unisce l’esperienza dei professionisti di Quorum PR con quelle di una serie di consulenti italiani e internazionali – frutto delle relazioni costruite nel corso degli anni da Italo Vignoli ed Enrico Bianchessi – per offrire alle aziende italiane una soluzione completa – che va dal singolo comunicato stampa alla costruzione di una strategia di governo delle relazioni e partecipazione alla conversazioni online – modulabile a seconda degli obiettivi e delle esigenze di budget.

L’evoluzione dei media tradizionali e la nascita dei social media, che oggi non possono che essere affrontati come un ‘unicum’, visto che nel loro insieme permettono di raggiungere tutti gli stakeholder di aziende, enti pubblici e associazioni, indipendentemente dal settore in cui operano, rappresenta una sfida che coinvolge esperti di discipline molto diverse tra loro, che in alcuni casi hanno competenze di comunicazione di tipo settoriale. E’ per questo motivo che pr20it mette al centro le relazioni pubbliche, l’unica professione in grado di gestire in modo strategico un progetto di comunicazione integrata.

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Le disavventure vissute da Toyota in relazione all’ormai celeberrimo acceleratore che si blocca, hanno scatenato un dibattito globale su cosa si deve e non si deve fare quando ci si trova di fronte a una situazione di crisi.

Toyota Motor Italia Il “crisis management” non è certo una disciplina nuova, ma a quanto sembra non se ne discute mai abbastanza, ed è sorprendente constatare come aziende che a siffatti scenari dovrebbero essere preparatissime offrano riposte non proprio adeguate.

Tra le numerosissime analisi proposte, mi vorrei soffermare su quella elaborata da  John McKee dalle colonne di TechRepublic e fare insieme alcune considerazioni.

Secondo John l’atteggiamento di Toyota all’emergere del problema è stato esattamente quello che si deve evitare: non lo si è affrontato frontalmente, ovvero non si è gestito il problema in modo organizzato e proattivo, direi quasi “guidando”, in un certo senso, la crisi e non lasciandosi trascinare da essa.

Quando emerge un problema di questo genere, occorre immediatamente predisporre un piano di comunicazione e individuare rapidamente le spokeperson autorizzate a fornire informazioni ai media secondo le strategie elaborate nel piano.

Secondo McKee Toyota ha impiegato troppo tempo a gestire attivamente la questione.  I rivenditori sono stati abbandonati a se’ stessi, senza informative precise sulla natura del problema. Nei confronti dei media poi Toyota ha dato si se’ l’immagine di un’azienda poco trasparente o addirittura incapace.

Un simile evento ha messo a dura prova la fedeltà dei clienti, aperto una ferita nella reputazione di Toyota, fatto scendere le vendite e abbassato il valore del titolo in borsa.

Ma questo bilancio negativo in realtà non era affatto scontato. Anche dopo eventi di questo genere la fedeltà dei clienti e la reputazione possono non solo uscire indenni, ma addirittura trarne un effetto positivo. Tutto naturalmente dipende dalle modalità di gestione della crisi.

Aggiungerei che oggi le aziende hanno a disposizione un ventaglio di strumenti per comunicare con i propri pubblici, (nella fattispecie i rivenditori, i clienti, gli azionisti, gli analisti)  che vanno ben oltre il comunicato, la conferenza stampa o le interviste.

In poche ore è possibile aprire un blog dedicato, una pagina su Facebook, un canale su Twitter e altro ancora, e parlare ai propri stakeholder con la massima velocità trasparenza.

Sottolineo ancora che sarebbe stato forse possibile tentare addirittura un “ribaltamento” della situazione, e lanciare da subito, attraverso tutti i canali, persino un messaggio “positivo” che più o meno avrebbe potuto dire: “Toyota, che fa della affidabilità e della sicurezza dei propri prodotti un valore assoluto e distintivo del proprio brand, in seguito a sole 26 segnalazioni di possibili malfunzionamenti ha deciso di attuare un richiamo per verificare 1 milione 800 mila vetture in Europa.”

Circa i risultati conseguibili attraverso una gestione corretta delle crisi,  McKee rimanda a questo studio relativo alla ben più drammatica vicenda del Tylenol.

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Il ROI dei Social Media

December 17, 2009

Un bellissimo articolo di Taylor Ellwood su Biznik offre un interessante punto di vista sulla spinosa questione del calcolo del ROI rispetto a un investimento aziendale nei social media. Vi propongo alcuni stralci del ragionamento di Taylor.
“…Molte aziende chiedono di poter calcolare il ROI per i Social Media, ma non comprendono che [...]

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Why MCA

December 12, 2009
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Social Media Marketing: senza competenze non si va da nessuna parte

December 4, 2009

Prendo spunto dall’interessante articolo di David Lux sull’esperienza americana di Ford sui social media per la promozione della Fiesta.
Scrive David: “..Ford has embraced social networking rather than taking a traditional marketing approach to drive buzz. Without breaking the bank or burning through massive media budgets, Ford was able to promote the Fiesta nameplate, gain traction [...]

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Survey Web 2.0: pubblicati i risultati dell’indagine

November 2, 2009

E’ disponibile a questo link la presentazione relativa ai risultati della survey promossa da 1000Ottani e Surveye.info sull’utilizzo degli strumenti web 2.0 da parte delle  aziende IT italiane, indagine svolta in collaborazione con Quorum PR
I dati sono stati recentemente  presentati nel corso dell’evento Unpacking SMAU.
Ecco di seguito una breve sintesi praparata da Matteo Ranzi [...]

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I contenuti, questi sconosciuti

June 30, 2009

Vorrei oggi proporvi una rapida ma salutare riflessione sul tema dei “contenuti” , ovvero su quella cosa che dovrebbe spingere il vostro amato e mai abbastanza conosciuto  “target”   a visitare ( e tornare a visitare) i vostri siti, blog, portali, wiki o qualsivoglia presenza online di tipo continuativo.
Trovo interessante e ricco di spunti il decalogo [...]

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Brand community: come costruirla ?

June 12, 2009

Guy Kawasaki dalle colonne di Open Forum riporta i consigli elargiti da Dave Balter, CEO e fondatore di BzzAgent, su come costruire una vera e efficace community attorno a  un brand. Ve li propongo come spunti di riflessione (e magari di azione…)

Focus on your customer’s needs. Si possono aggregare online centinaia di migliaia di clienti, [...]

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10 consigli per il Marketing durante la recessione

May 26, 2009

Un interessante decalogo proposto da http://inmedialog.com/ , il blog dell’agenzia InMedia Public Relations, che opera prevalentemente nel settore dell’Information Technology. Vale la pena di scorrerlo e fare insieme qualche breve riflessione.
1. Svolgete tutte le attività di marketing che potete permettervi.
  In realtà quello che vediamo nella maggior parte dei casi è una riduzione o [...]

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I marketer “ignorano” i social media [?]

May 26, 2009

Una survey promossa da McCann Erickson Bristol in Inghiliterra tra "marketing experts," ha rivelato (ma forse ce ne eravamo anche già accorti…) che due terzi dei suddetti marketer ammette di non comprendere i social media, nonostante riconoscano la necessità di utilizzarli.
In ogni caso l’86% dei nostri esperti di marketing [...]

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Monologhi 2.0

May 26, 2009

Nel quasi mitico post di Brian Solis “Social Media Manifesto”, scritto nel Giugno del 2007, un classico nel suo genere, da rileggere e commentare ad libitum, c’è una affermazione (tra le molte) che merita una breve a attuale riflessione.
Dice il Nostro: “Monologue has given way to dialog.”
Sembra quasi una affermazione banale, visto che si [...]

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